Enter your keyword

La storia di Decadi

Alimentata da due cuori attenti ad applicare nella crescita dei figli i preziosi insegnamenti di innumerevoli corsi di formazione, corsi ricercati sotto la spinta di un'insaziabile desiderio di conoscere, capire e sviscerare le infinite sfaccettature della realtà che ci circonda, sono cresciuta in un ambiente in cui proliferavano informazioni circa il funzionamento del corpo umano, scoperte in ambito alimentare, novità circa le neuroscienze e la psicosomatica, la riflessologia, la chimica del corpo, la psiconeuroendocrinoimmunologia solo per dirne alcune.

Crescendo era automatico che mi finissero sotto le mani solo alcuni tra gli inquantificabili libri di nutrizione che giravano dentro casa, meno automatico era il fatto che li divorassi tutti d'un fiato affascinata dalla chimica di questa macchina che ci ritroviamo a guidare: il corpo. L'interesse si è piano piano esteso alla riflessologia che direttamente ed indirettamente fluiva in me senza alcun tipo di canalizzazione. Sporadicamente, interessata dall'argomento di qualche corso a cui mia madre andava ad assistere, la seguivo fiduciosa pur non avendo di mira un reale obiettivo dove poi applicare quanto seguito, se non per me stessa. Nonostante l'interesse per tutte queste tematiche fosse forte, al momento della scelta universitaria mi sono trovata di fronte al conflitto se costruirmi una strada del tutto personale, autonoma e completamente diversificata da tutto ciò che riguardasse il campo dei miei genitori, specialmente quello di mia madre, oppure intraprendere seriamente quella strada e trasformare quello che fino a quel momento si era rivelato essere un semplice interesse in una professione.

Tanto era l'orgoglio di voler costruire una strada totalmente mia che rinunciai a calpestare orme già esistenti, non considerando l'opzione che ogni ciclicità, nel tracciare percorsi già incanalati, calpesta sempre nuovi terreni portando con sé le novità che contribuiscono alla salita della scala a pioli, che è la vita. Questo lo compresi solo più tardi, quando all'università mi scontrai con i limiti delle visioni dogmatiche e con le contraddizioni insite proprio nell'insegnamento della facoltà che ho scelto: filosofia. Specialmente papà, mia grande colonna, ha saputo sostenermi con fermezza e profondermi costantemente tutta la grinta necessaria per tenere duro e saper cogliere grandi insegnamenti dalle delusioni, dalle aspettative incompiute, da ciò che a primo impatto poteva sembrarmi inutile e una perdita di tempo, oltre che insegnarmi a cogliere il fascino e gli spunti utili da ogni singola componente che caratterizza una situazione. Nel frattempo i primi interessi messi da parte ogni tanto riaffioravano insieme al tentativo di ideare il mio percorso, dove seminare le mie attitudini. Sotto la spinta del fascino dell'esempio di mamma, ho iniziato i primi corsi base di riflessologia per capire se la strada maestra fosse realmente la voce da ascoltare e ne sono rimasta estasiata.

Mi sono sempre immaginata e ho sempre subito i benefici di tanta vastità ma, una volta di fronte ad un simile disegno, ho esclamato: “eureka!”. Da quel momento è iniziata una corsa all'impazzata per capire dove cimentarmi, cosa apprendere, cosa approfondire, come sfruttare ciò che stavo studiando e come creare un mio singolare percorso accanto alle orme dei miei genitori. Grazie all'ingegno di mia mamma, che ogni sera tornava a casa portandomi il suo entusiasmo insieme a tante idee all'ordine del giorno, ho avuto modo di conoscere un personaggio singolare che mi ha introdotta all'incanto della fisica quantistica ed alle sue applicazioni in campo bio-energetico.

Concluso il percorso universitario con un Professore degno di nota che ci ha tenuto a far sì che la mia tesi fosse un trampolino di lancio per il mio sviluppo professionale visto il tema trattato, mi sono affrettata a frequentare la scuola di estetica e precipitata ad approfondire gli argomenti di medicina vibrazionale seguendone l'accademia. La conoscenza trasmessa con una passione senza eguali da Antonio, quel personaggio singolare oltre che il mio insegnante ed interminabile pozzo di scienza, mi ha catturata in un vortice incredibile di interesse che cresce a dismisura giorno dopo giorno, libro dopo libro, corso dopo corso, chiacchiera dopo chiacchiera. L'affiancamento costante nella mia formazione dei miei genitori, di un team professionale e l'amore di mamma nel trasmettermi i segreti del mestiere sono, per me, fondamenta inestimabili.

Avere specialmente l'opportunità di continuare a piantare e far crescere dei semi che con sacrificio, costanza, professionalità e passione sono stati gettati da mia mamma e crescere sotto la sua sapiente ala sono doni che ritengo di un valore unico. Ora la possibilità di applicare il frutto di questa crescita, dei miei studi e delle mie ricerche in un progetto che ha come primo obiettivo il benessere psicofisico della persona che con fiducia mi si presenta con il coraggio di voler direzionare il suo agire, è per me un privilegio ineguagliabile!

Decadi è tutto questo: figlio di una ricerca in continua evoluzione, di un proseguimento professionale familiare che vedrà anche la presenza di mio fratello Denni, di una filosofia quantistica che va oltre la materia ed opera con le frequenze vibrazionali informate ed informanti, che va a fondo di fronte ad un problema, che guarda la persona che ha di fronte in ogni sua componente e l'accompagna in un percorso studiato sulla plasticità di pacchetti in rapporto all'impegno che dedichi per scandire il tempo del tuo riequilibrio!

Camilla Di Giorgio

Cosa facciamo e come lo facciamo...

Decadi affronta a livello olistico ogni tipo di disturbo fisico-organico e inestetismo corporeo. Con decadi anche il dimagramento va ben oltre il centimetro e l'ago della bilancia. Decadi è per chi accetta di mettersi in discussione e non si accontenta di rimuovere temporaneamente l'effetto ma vuole lavorare dal profondo sulla causa ed ottenere un benessere duraturo...